Imposta di soggiorno negli affitti brevi: chi la paga e come si versa
Indice · 8 parti
L'imposta di soggiorno la paga l'ospite, ma sei tu, l'host, a doverla riscuotere e versare al comune. Ogni comune decide se applicarla, quanto chiede e per quante notti. In alcuni comuni la riscuote Airbnb al posto tuo. Qui trovi le regole generali, gli importi di Roma, Milano e Firenze e i passi da seguire.
Questa guida spiega le regole generali, aggiornate al 24 ottobre 2026. Gli importi cambiano spesso: controlla sempre il sito del tuo comune.
Chi decide l'imposta di soggiorno
La regola nazionale è l'articolo 4 del decreto legislativo 23 del 2011 (testo su Normattiva). Dice tre cose:
- Non tutti i comuni la applicano. Possono farlo i capoluoghi di provincia, le unioni di comuni e i comuni turistici o città d'arte.
- L'importo lo decide il comune, in base al prezzo dell'alloggio. In generale si arriva fino a 5 € a notte. Alcune grandi città turistiche possono chiedere di più.
- Il gestore è responsabile del pagamento. Se affitti casa, il gestore sei tu.
Quindi non esiste un importo unico per l'Italia. Due appartamenti in due comuni vicini possono avere regole diverse.
Quanto costa in alcune grandi città
Ecco tre esempi presi dalle pagine ufficiali dei comuni.
| Città | Affitto breve | Notti al massimo | Fonte |
|---|---|---|---|
| Roma | 6 € a persona a notte | 10 notti consecutive | Roma Capitale, tariffe dal 1° ottobre 2023 |
| Milano | 9,50 € a persona a notte | vedi il regolamento | Comune di Milano, tariffe dal 1° aprile 2026 |
| Firenze | calcolata dal portale del Comune | 7 notti consecutive | Comune di Firenze, locazioni turistiche |
A Roma si chiama «contributo di soggiorno». Il nome cambia, la logica è la stessa.
Un esempio a Roma: una coppia resta 4 notti. Paga 2 persone × 4 notti × 6 € = 48 €. Se resta 12 notti, paga solo le prime 10: 120 €.
Molti comuni esentano i bambini e alcune categorie di persone. Le esenzioni cambiano da un comune all'altro: leggi il regolamento del tuo.
Quando la riscuote Airbnb
In alcuni comuni, Airbnb riscuote l'imposta dagli ospiti e la versa al comune al posto tuo. Lo fa per gli affitti brevi fino a 30 giorni, nei comuni che hanno aderito. In quei comuni Airbnb fa anche la dichiarazione annuale per te (assistenza Airbnb).
Come controllare: su Airbnb apri Annunci, poi le impostazioni dell'annuncio e la voce Tasse. Se vedi l'imposta tra le tasse riscosse e versate da Airbnb, se ne occupa Airbnb.
Attenzione a tre casi:
- Il tuo comune non è nella lista di Airbnb. Allora la riscuoti tu.
- Affitti anche su Booking o in diretta. Per quelle prenotazioni la riscuoti tu.
- Il comune chiede comunque delle comunicazioni. Alcuni comuni chiedono di registrarti sul loro portale anche quando paga la piattaforma. Controlla sul sito del tuo comune.
Come riscuoterla e versarla da solo
Se l'imposta tocca a te, i passi sono quasi sempre questi:
- Registrati sul portale del tuo comune. A Firenze, per esempio, le locazioni turistiche si registrano sul portale dell'imposta di soggiorno (FAQ del Comune di Firenze).
- Fatti pagare dall'ospite, all'arrivo o prima. Dai una ricevuta.
- Comunica le presenze e versa l'imposta nei tempi del tuo comune. A Firenze si fa ogni mese, entro il 15 del mese dopo (Comune di Firenze). A Roma il versamento si fa entro il 16° giorno dalla fine di ogni trimestre (Roma Capitale).
- Fai la dichiarazione annuale entro il 30 giugno dell'anno dopo, in via telematica (art. 4, D.Lgs. 23/2011).
Tieni un foglio con date, numero di ospiti, notti ed esenzioni. Ti serve per la dichiarazione e in caso di controllo.
Come mostrarla nel prezzo
L'imposta di soggiorno non è un tuo ricavo. Non metterla dentro il prezzo a notte.
- Su Airbnb, nei comuni dove la riscuote Airbnb, l'ospite la vede già nel totale.
- Negli altri casi, scrivi nell'annuncio quanto costa e come si paga. Per esempio: «Imposta di soggiorno: 6 € a persona a notte, da pagare all'arrivo».
Così l'ospite non ha sorprese. E una sorpresa all'arrivo costa più di una stella nelle recensioni.
Cosa rischi se non la versi
Il gestore risponde del pagamento (art. 4, D.Lgs. 23/2011). Le sanzioni le decide il regolamento di ogni comune. A Roma, per esempio, un mancato versamento costa il 30 % dell'importo non pagato. Si scende al 15 % se il ritardo non supera i 90 giorni (regolamento di Roma Capitale, art. 11).
I comuni controllano davvero. A Firenze, per esempio, la polizia municipale ha scoperto oltre 160.000 euro tra imposta non versata e sanzioni in alloggi extra-alberghieri (Comune di Firenze).
L'imposta di soggiorno e le altre regole
L'imposta di soggiorno è solo una delle regole degli affitti brevi. Ti servono anche il CIN, il codice identificativo nazionale, e i dispositivi di sicurezza. Trovi tutto nella guida al codice CIN per gli affitti brevi.
Vuoi sapere se il tuo annuncio spiega bene prezzo e tasse? L'audit gratis legge la tua pagina pubblica e ti dice cosa sistemare per primo.
Domande frequenti
L'imposta di soggiorno la paga l'host o l'ospite?
La paga l'ospite. Ma è l'host, come gestore, a doverla riscuotere, versare e dichiarare. Se non la riscuoti, devi comunque rispondere al comune.
Airbnb paga l'imposta di soggiorno al posto mio?
Solo nei comuni che hanno aderito al servizio di Airbnb. Lo vedi nelle impostazioni dell'annuncio, alla voce Tasse. Per le prenotazioni su Booking o dirette, resta a te.
L'imposta di soggiorno entra nei miei ricavi da dichiarare?
No: non è un tuo guadagno, la versi al comune. Per come dichiarare gli affitti brevi, chiedi al tuo commercialista o a un CAF.
Devo farla pagare anche ai bambini?
Dipende dal comune. Molti regolamenti esentano i bambini sotto una certa età. Leggi il regolamento del tuo comune prima di chiederla.